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Formazione Docenti

piattaformaSOFIAS.O.F.I.A. il Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti

Progetto Scuola LD C

Sezione Orientamento

rete orizzontiservizio di informazione e formazione della rete orizzonti alle famiglie, ai ragazzi e ai docenti

Sezione Sicurezza

scuola sicura 

Piattaforma Moodle  piattaforma e-learning dedicata all'I.C. di Caerano di San Marco in materia di sicurezza e prevenzione

Notiziario

Contatti

Tel. 0423 650095 - Fax 0423 650810

TVIC82100R - Codice Fiscale 83005610262 
Distretto Scolastico 10 
Mail PEC   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.                            

Scuola Primaria

Scuola Primaria
Piazza della Repubblica, 3
tel. 0423 650104

(TVEE82101V)

Sede dela Scuola Secondaria di 1° grado

Scuola Secondaria 1º Grado
Via della Pace, 1
tel. 0423 650095

(TVMM82101T)

Dove siamo

L'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco comprende due scuole: Primaria e Secondaria di 1º


Siamo geograficamente collocati nella zona nord della provincia di Treviso.
La zona, anche se urbanizzata e industrializzata, offre la possibilità di piacevoli uscite a piedi o in bicicletta nella campagna e nelle colline dell'Alto Trevigiano.

come raggiungerci

  • Con i mezzi pubblici
    Caerano di San Marco è servito dalla linea ferroviaria Padova-Belluno delle FS e dalle linee 11 (Circolare Montebelluna) e 12 (Montebelluna-Bassano) degli autobus de LaMarca.
    Con i mezzi privati
    Caerano di San Marco è facilmente raggiungibile con mezzi privati.

Chi siamo

L'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco è nato il 1° settembre 1999, a seguito del dimensionamento della rete scolastica che ha visto l’unificazione dell’unico plesso di scuola elementare del comune con la scuola media.

Il comune Caerano di San Marco ha ad oggi 7928 abitanti circa.

L’evoluzione demografica del territorio caeranese ha portato ad un rilevante aumento degli abitanti (da 5 a quasi 8 mila) negli ultimi 40 anni testimonianza di un flusso immigratorio consistente sia dai vicini centri del Veneto che da altre regioni d’Italia. Negli ultimi 15 anni il flusso immigratorio ha  interessato anche  altri continenti quali Africa ed Asia (Cina in primis).

Questo fenomeno è stato favorito dalla forte industrializzazione territoriale che ha coinvolto la zona  rivoluzionando l’assetto economico che da agricolo è passato ad industriale rimodellando la  struttura urbanistica del vecchio paese.

Grandi fabbriche ed una miriade di piccoli laboratori artigianali hanno messo in moto un meccanismo di sviluppo industriale e commerciale che ha creato nel tempo un buon livello di reddito medio. Sul piano economico-sociale oggi prevalgono i ceti sociali del lavoro dipendente ed industriale ed una consistente presenza di lavoratori autonomi, soprattutto artigiani e commercianti.

● IMPARARE CON LA ROBOTICA: attività di ambito tecnologico "Imparo con i Lego"

jimu robot Lego

JIMU ROBOT LEGO

Il progetto si rivolge ai ragazzi di seconda e terza scuola secondaria di 1º grado per l'impiego e l'utilizzo di materiali strutturati nell'ambito delle attività denominate "Imparo con i Lego". 

"La robotica educativa, indicata come priorità della scuola italiana dalla Direttiva del MIUR n. 93 del dicembre 2009 in tema di ampliamento Offerta formativa, offre agli insegnanti nuovi strumenti didattici che permettono una didattica attiva, in cui l’apprendimento è stimolato e motivato. In particolare la robotica è una tecnologia concreta, manipolabile, lontana dall’immaterialità di quanto avviene con il computer.
Costruire e programmare un piccolo robot per svolgere un compito è un ottimo esercizio che costringe gli alunni a ipotizzare soluzioni a eventuali problemi, programmare e collaudare il robot, valutarlo e documentare l’esperienza realizzata." Cit Erickson - Applicazioni di Problem Solving.

Leggi anche Imparare con la robotica

Leggi qui il file del progetto

● SPAZIO-ASCOLTO: attività di sportello di educazione alla salute e prevenzione del disagio in un contesto di relazione educativa, con un interlocutore adulto formato, per alunni di quinta Primaria e per la Scuola Secondaria

spazio ascoltoL'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco aderisce alla rete Spazio-Ascolto per la provincia di Treviso da sette anni, con una attività di sportello (clicca sui link per visualizzare progetto e orari del servizio a.s.2016/17) nella scuola primaria per gli alunni di quinta, e nella scuola secondaria

Il progetto spazio-ascolto rappresenta un percorso di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere degli alunni, ...uno spazio e un tempo per pensare.

È seguito dalla Prof.ssa Ombrello Angela, per la scuola secondaria, in collaborazione con la Prof.ssa Borlina Emanuela per lo svolgimento dei colloqui con gli alunni di scuola primaria.

Lo scopo dei colloqui è offrire agli alunni la possibilità di riflettere su questioni di loro interesse con un interlocutore adulto formato,  all'Interno di una relazione educativa situata nella scuola.

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Leggi qui per saperne di più                                                                     Leggi qui il file del progetto

● LABORATORIO DI STORIA: piccoli archeologi crescono

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I laboratori di storia, con le proposte pratiche e divertenti del maestro Gino Merloconducono gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria "A.Canova" alla scoperta di mondi, popoli, culture e tradizioni antiche della Terra abitata

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 rappresentazioni   studio  
 ricerche  esercitazioni

● SITO-WEB: pubblica informazioni aggiornate sulle iniziative della scuola, costituisce un punto di raccolta di documenti, materiali e contenuti, fruibili all'utenza in modo accessibile e trasparente

Finalità

■ Informare l'utenza sulle iniziative messe in atto dalla scuola;

■ costituire un punto di riferimento per la raccolta di documenti e materiali;

■ favorire la visibilità dei contenuti, trasparenti e accessibili.

Obiettivi

■ Raccogliere e organizzare le informazioni inerenti le diverse attività scolastiche e proporle sotto forma di notizie, informazioni, proposte, report, immagini o filmati nel sito web dell'Istituto;

■ interagire con la Dirigenza, il personale di segreteria e le altre funzioni strumentali per la pubblicazione delle informazioni di natura istituzionale e, con i docenti, per quanto riguarda le attività curricolari ed extracurricolari;

■ aggiornare periodicamente, in base alle osservazioni e alle proposte, il sito web, curandone la struttura.

 

www.iccaerano.gov.it è un progetto di: 

header

 Istituto Comprensivo  di Caerano di San Marco (TV)
dott.ssa Cristina Beltrame

Dirigente Scolastica Responsabile IC Caerano di San Marco
 
 
Webmaster: docente Chiara Casagrande
Responsabile funzione strumentale sitoweb
 
e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

in collaborazione con:

 

 Aruba Server

 

Aruba S.p.A.
Località Palazzetto, 4 - 52011 Bibbiena (AR)
Sitoweb: www.aruba.it
 
Sviluppato con il CMS Opens Source con licenza GNU/GPL
Joomla 2.5.6

● BIBLIOTECA/PROMOZIONE DELLA LETTURA: collaborazione continuativa con la biblioteca del territorio, letture animate, incontri con l'autore, mostra del libro presso le scuole dell'Istituto

Anno Scolastico 2017/18

In collaborazione con la Biblioteca Comunale

http://www.comune.caerano-di-san-marco.tv.it/it/Cultura/Biblioteca.html


Finalità del Progetto


           Far conoscere la biblioteca come luogo di conoscenza, di scoperta di dialogo e di incontro con gli infiniti mondi fuori di sé

•           Sviluppare l’interesse e il piacere per la lettura nei “minori”.

           Avviare una collaborazione sistematica e continuativa con la biblioteca del territorio.

           Contribuire a dotare gli educatori di strumenti di supporto informativo, didattico ed educativo.

Gli obiettivi saranno:

           Rendere l’ambiente biblioteca un luogo familiare e piacevole

           Far conoscere i servizi della biblioteca e il materiale in essa presente

           Promuovere l’abitudine alla lettura e un positivo e piacevole rapporto con il libro.

           Ricostruire il passato attraverso l’ascolto diretto di testimoni della storia contemporanea.


Saranno coinvolti tutti gli alunni dell’ Istituto Comprensivo e in particolare le prime e le seconde classi della primaria con la letture animate del gruppo Meleracconti.


Le classi della secondaria hanno attivato un percorso di frequentazione mattutina alla biblioteca e di “Incontri con l’autore”.


E’ prevista la “Mostra del libro”, prima di Natale sia in Primaria che in Secondaria.

 

“Per il piacere di leggere, guardare, toccare un libro…”

 

 

 

 

● IN PRIMA CLASSE E IN SECONDA CLASSE SI LEGGE MEGLIO: screening sulle difficoltà di apprendimento della lettura e della scrittura, di tipo fonologico e meta psicologico

Progetto per un intervento precoce sulle difficoltà di apprendimento di lettura e scrittura

Soggetti coinvolti: CTI, scuola, ULSS 8, Enti locali.

Il progetto elaborato dal CTI è autonomo e prevede un intervento efficace sulle difficoltà di apprendimento della lettura e della scrittura. A partire dall’ anno scolastico 2010/2011 vi è la consulenza del centro studi Erickson di Trento. L’intervento didattico è di tipo fonologico e meta psicologico. Le prove scolastiche vanno ad individuare tutte le necessità dei bambini; verranno infatti proposte attività didattiche in classe adeguate alle esigenze emerse. Il primo screening avviene in Gennaio per la classe prima attraverso un dettato di 16 parole a bassa frequenza d’uso; a maggio viene proposto un altro dettato per verificare il livello di maturazione fonologica dei bambini.

ulss8 4Per la classe seconda le prove proposte sono due, un dettato e una comprensione del testo; questo avviene in entrata a Novembre e in uscita a Maggio; a seconda delle difficoltà emerse e con la consulenza delle logopediste, vengono creati percorsi specifici e personalizzati. Qualora si presentassero situazioni di particolare criticità, ci sarà l’immediata comunicazione alle famiglie di questi alunni per un intervento precoce da parte del S. N. P. I. dell’ULSS.

Ad ogni Istituto sarà messo a disposizione il sussidio “Potenziamento delle abilità fonolologiche e metafonologiche” su supporto magnetico (CD) contenente proposte didattiche e materiale strutturato per le attività di potenziamento, con i gruppi di bambini, secondo i diversi livelli di apprendimento.

Il progetto prevede anche la formazione degli insegnanti.

● ACCOGLIENZA-CONTINUITÀ: filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola e collega il graduale progredire e svilupparsi dell'alunno, a tutela del diritto dello studente a un percorso scolastico unitario

accoglienzaLa continuità didattica è uno dei pilastri del processo educativo, tanto più quando tale processo si esplica all'interno di un Istituto Comprensivo. In questo contesto essa costituisce il filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola e collega il graduale progredire e svilupparsi dell'alunno, soggetto in formazione, al fine di rendere più organico e consapevole il suo percorso educativo e didattico. 

Il progetto sottolinea il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo a un percorso scolastico unitario, organico e completo e si pone l'obiettivo di attenuare le difficoltà che, talvolta, si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola; per questo richiede un percorso coerente che riconosca la specificità di ogni grado scolastico e la creazione di percorsi d'istituto strutturati e flessibili che ne permettano l'attuazione e la possibilità di inserimento nelle progettazioni didattico-educative redatte all'inizio di ogni anno scolastico. Gli insegnanti concordano obiettivi cognitivi di passaggio,  minimi e standard, comunicano informazioni utili sugli alunni in passaggio da un ciclo scolastico all'altro,  organizzano iniziative ludico-didattiche,  tra cui fondamentale l'accoglienza.

Leggi qui il file del progetto

● SCUOLA-AMBIENTE-TERRITORIO: avvio alla raccolta differenziata, coltura dell'orto scolastico, laboratori tematici con esperti di WWF, ANA, LegAmbiente, CTG La Bisaccia, percorsi naturalistici, condivisione campagne ambientali

scuola-ambienteL'ambiente è la casa in cui viviamo, e come tale possiamo godere della sua bellezza e di tutto ciò che essa può offrirci,  ma abbiamo anche il compito di tenerla pulita, difenderla,  ampliarla, per consegnarla ai nostri figli ancora più bella di come l'abbiamo trovata.

Il progetto "Scuola-ambiente-territorio" è un progetto di Istituto che coinvolge, a livelli diversi, tutte le classi della Scuola Primaria e Secondaria di 1º grado con modalità di lavoro interdisciplinare. Vengono predisposte Unità di Apprendimento, secondo le Nuove Indicazioni Nazionali; sono coinvolte più discipline e vengono valutate le competenze acquisite dagli alunni.

La nostra è stata una delle prime scuole ad avviare la raccolta differenziata proposta dal Consorzio Contarinacontarina (allora Consorzio TV3). Il Consorzio continua a mettere a disposizione ogni anno i suoi operatori proponendo a bambini e ragazzi lezioni tematiche e laboratori. Spesso durante queste giornate,  ma anche in diversi momenti dell'anno, come "Giornata senza Cartella", le insegnanti possono avvalersi di esperti e volontari del WWFwwf, dell'ANAana, del gruppo giovanile CTG"La Bisaccia"la bisaccia che accompagnano le scolaresche in percorsi naturalistici del nostro territorio, quali il "Sentiero natura via Vallon".

La scuola primaria aderisce alle campagne "La giornata dell'albero" e del "Nontiscordardimé" promosse da Legamente, con varie iniziative che partono dalla piantumazione di alberi o piantine, alla lettura di racconti e poesie, alla produzione di disegni e cartelloni, che abbiamo come tema il rispetto, l'amore verso la natura e la cura degli ambienti scolastici che devono risultare accoglienti, per facilitare il benessere dei bambini. 

Presso le scuole gli alunni possono fare l'esperienza dell'orto scolastico

Leggi qui il file del progetto

● INTEGRAZIONE-INCLUSIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI: interventi specifici del Gruppo Operativo H di Istituto, Legge n.104 05/02/1992

integrazioneL'integrazione scolastica degli alunni diversamente abili con certificazione costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo. La scuola italiana vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni diversamente abili è un obiettivo che la scuola dell'autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità,  valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio e interagendo con la famiglia per tutelare sia il diritto all'istruzione che il successo formativo degli alunni.

L'integrazione prevede non solo l'inserimento nelle classi dell'alunno, ma la piena integrazione nel gruppo classe (non solo stare con gli altri, ma fare insieme) che a sua volta ne trae stimolo relazionale affettivo. 

Per ognuno di loro integrazione significa essere presente:
● dal punto di vista relazionale (essere accolto, avere amicizie, avere un ruolo);
● dal punto di vista cognitivo (imparare cose nuove, a pensare, a risolvere);
● dal punto di vista psicologico (crescere nell'autostima, nel l'identità, nell'espressione delle emozioni).
La sinergia di queste dimensioni consente lo sviluppo, quanto più possibile integrato, della persona in prospettiva anche dell'orientamento e della costruzione di un progetto di vita.

Gruppo Operativo H di Istituto

Il gruppo è individuato dall'art.15 della Legge n.104 del 5 febbraio 1992. È costituito dagli insegnanti di sostegno che operano in Istituto, dai coordinatori delle classi di appartenenza degli alunni, dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti delle U.L.S.S., dai genitori degli alunni, dai rappresentanti delle Strutture di Riabilitazione,  dagli operatori addetti all'assistenza, dai mediatori linguistici. La finalità del gruppo è l'integrazione scolastica e il compito primario è quello di programmare e verificare periodicamente le attività didattiche. 

Leggi qui il file del progetto

 

● INCLUSIONE: pratiche inclusive degli alunni, con riferimento ai profili B.E.S. Bisogni Educativi Specifici, D.S.A. Disturbi Specifici di Apprendimento, Svantaggio socio/economico, linguistico, disturbi dell'età evolutiva

inclusioneNegli ultimi anni il termine integrazione scolastica è stato ormai racchiuso e sostituito dal termine "inclusione": intendendo con questo il processo attraverso il quale il contesto scuola assume caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i bambini e in particolare dei bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Il nostro Istituto pone particolare attenzione alle pratiche inclusive a favore di tutti gli alunni impegnandosi in particolar modo nel favorire tutte le attività espressive e motorie,  nella convinzione che tali attività siano reali e concrete occasioni di condivisione e ben-essere.

La specifica direttiva ministeriale sugli alunni con BES individua tre ambiti:

1. DISABILITÀ: alunni che presentano un deficit di natura fisiologica o intellettiva, certificata da una diagnosi clinico-funzionale redatta a livello medico specialistico.

2. DSA: alunni che presentano disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) certificate da una diagnosi clinico-funzionale redatta a livello medico.

Il nostro Istituto collabora con il C.T.I. CENTRO TERRITORIALE per l'INTEGRAZIONE VALMONT

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3. SVANTAGGIO (socio/economico,  linguistico, altri disturbi specifici evolutivi): sono queste le situazioni più complesse da definire, perché non vengono supportate da una diagnosi clinica. Nel nostro Istituto in quest'area si ascrivono storicamente alcuni casi di inserimento di alunni stranieri,  che a causa della non conoscenza della lingua italiana,  faticano negli apprendimenti , rischiando di non essere integrati positivamente. 

La nostra scuola collabora con la rete per l'integrazione degli alunni stranieri "SCUOLAACOLORI

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Leggi qui il file del progetto

● PROGETTO SCUOLA SICURA: applicazione delle norme di sicurezza del Testo Unico Dlgs 81/2008, diffusione della cultura in materia di protezione, prevenzione, gestione del rischio

sicurezza

 

 

Sicurezza non intesa come mera applicazione di norme ma come crescita culturale nell'ottica della cittadinanza attiva.

 

 

Il progetto prevede due percorsi tra loro indipendenti: 

 

• l'applicazione del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Dlgs 81/2008;

 

• la diffusione della cultura della sicurezza attraverso il coinvolgimento di tutto il personale scolastico e degli allievi mediante la realizzazione di Unità di Apprendimento interdisciplinari, da quest'anno scolastico anche di natura verticale (primaria e secondaria).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro Istituto aderisce alla rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso,  sistema di riferimento Veneto per la sicurezza nelle scuole

 

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Leggi qui il file del progetto

● CERTIFICAZIONE "KET": laboratorio in lingua inglese con insegnante di madrelingua. Rilascio del certificato di primo livello Diploma KET, dell'Università di Cambridge

Laboratorio di lingua inglese per il conseguimento del Diploma KET dell'Università di Cambridge; il KET è il primo livello di esame nel sistem a cinque livelli degli esami Cambridge. 

I diplomi Cambridge sono riconosciuti a livello mondiale sia da istituzioni scolastiche che da datori di lavoro.ket

Il progetto di certificazione nella lingua inglese è rivolto agli alunni delle classi terze in possesso di buone competenze. Si svolge con cadenza di due ore settimanali in orario pomeridiano aggiuntivo, con la collaborazione di un docente di madrelingua. 

Cambridge

Prevede l'esame finale per la certificazione. 

 

● CURRICOLO SOCIO-AFFETTIVO: crescere consapevolmente, crescere criticamente, socializzare, riconoscendo le proprie emozioni, comprendendo i vissuti personali di ciascuno e il senso di identità

affettività

Il curricolo socio-affettivo integra il progetto Orientamento già in atto nel nostro Istituto contribuendo a far acquisire ai ragazzi la consapevolezza di sé,  delle proprie relazioni con gli altri e del proprio progetto di vita.

È un percorso mirato all'acquisizione/potenziamento di competenze da parte degli allievi:

-sul piano sociale nell'ambito di regole/norme, autonomia, relazione/comunicazione con gli altri, inserimento nella società;

-sul piano affettivo nell'ambito di gestione delle emozioni,  stima/autostima,  conoscenza di sé,  sicurezza.

compiti dell'insegnante:  

aiutare a crescere
educare
istruire
insegnare a imparare
trasmettere conoscenze
dare mezzi e strumenti
non creare ansie e frustrazioni
far sperimentare la scuola, lo studio, l'impegno come momento piacevole, costruttivo
conoscere e comprendere
promuovere autonomia,  consapevolezza di sé e della realtà
entrare in relazione,  creare collaborazione 

Finalità educative socio-affettive d’istituto

L’istituto Comprensivo Caerano di San Marco come principi e linee guida mirate all’acquisizione/potenziamento di competenze socio-affettive negli alunni, si è proposto di:

  • essere luogo di socializzazione e di gratificazione;

  • essere luogo in cui l’alunno costruisce la sua identità e il suo progetto di vita;

  • sviluppare la personalità degli alunni secondo tutte le direzioni;

  • sviluppare negli alunni un atteggiamento aperto e tollerante nei confronti della diversità.

 

● ORIENTAMENTO: in collaborazione con la Rete Orizzonti per accompagnare gli alunni nel prendere la giusta direzione, nel rispetto delle loro scelte

orientamento

Chi sono

Che cosa so fare 

Come voglio essere

"Orientamento" definito come "Saper prendere la giusta direzione" rimanda ad epoche e ad attività umane molto antiche, legate a viaggi, ad esplorazioni, ad avventure attraverso luoghi non solo noti, ma spesso nuovi ed inesplorati.

"Prendere la giusta direzione" si accompagna al concetto di Conoscenza e di Scelta.

Destinatari: alunni di tutte le classi della scuola secondaria con particolare attenzione agli alunni delle classi terze.

Soggetti coinvolti: Dirigente Scolastico, Coordinatori e tutti i Docenti dei Consigli di classe, Personale ATA, Genitori, Rete Orizzonti (alla quale aderisce il nostro Istituto).

rete orizzonti

leggi qui il file del progetto.

● BASSA TENSIONE: per il miglioramento del consumo energetico su luce, acqua e gas con azioni di eco-sostenibilità ambientale da parte della popolazione dell'Istituto, volte all'economicità dei consumi e all'aumento dell'efficienza energetica

Il nostro Istituto aderisce alla RETE ISIDE (rete per il risparmio energetico e l'ambiente della Provincia di Treviso) per il miglioramento del consumo energetico.

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L'intenzione di aderire a questo progetto scaturisce dalla possibilità di risparmiare su luce, acqua e gas con delle azioni di eco - sostenibilità ambientale. Il progetto coinvolge Comune e Scuola con una quota regionale del 50 %. Un rendicontometro, pensato e realizzato dalle classi terze di scuola secondaria, consentirebbe di quantificare il risparmio dei consumi da parte dell'Ente per il mantenimento della scuola, con la possibilità di un ricavato di fondi per l'Istituto.

Il Consiglio d'Istituto ha deliberato con parere favorevole la convenzione con la rete Iside per il contenimento energetico,  concorde con una scuola volta all'economicità dei consumi, alla riduzione di emissioni Co2 e all'aumento dell'efficienza energetica.

Nel progetto, che coinvolge tutta la popolazione dell'Istituto, intervengono i ragazzi di terza secondaria di 1º grado e i bambini di quinta primaria seguiti dall'Ing.Prof. Sardo Giuseppe e dalla alla Prof.ssa Bellemo Elisa.

bassa tensione

L'iniziativa del progetto "Bassa Tensionesarà presentata nelle varie tappe e con una serata finale in biblioteca.

Leggi qui il file del progetto

P.T.O.F. Piano Triennale Offerta Formativa

 

Piano Triennale Offerta Formativa (PTOF)
dell'Istruzione scolastica TVIC82100R
Istituto Comprensivo 
Caerano di San Marco

2015 01 06 19.04.20

Triennio 2016/2019

Questo documento contiene le linee essenziali del Piano Triennale dell'Offerta Formativa dell'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco deliberato da Collegio dei Docenti in data 12 febbraio 2016. Si precisa che il Piano di Miglioramento, integrato nel documento, vede necessario strutturare delle azioni importanti e funzionali per il triennio di riferimento, già a partire dal presente anno scolastico.

Finalità del Piano Triennale dell'Offerta Formativa

Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa
ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia (1).
Il PTOF, oltre ad essere il riferimento per la vita dell’Istituto, è anche rivolto all’attenzione di alunni, famiglie, Enti locali e di tutti coloro che interagiscono con l’Istituzione Scolastica.
Il presente documento viene predisposto ai sensi dell’art.1 – comma 1 della Legge 107 del 15/07/2015. Si ispira alle finalità complessive della legge che possono essere così sintetizzate:

 affermazione del ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza;
 innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di
apprendimento;
 contrasto delle disuguaglianze socio-culturali e territoriali;
 prevenzione e recupero dell’abbandono e della dispersione scolastica
 realizzazione di una scuola aperta quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva;
 garanzia del diritto allo studio, delle pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini attraverso la piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, anche in relazione alla dotazione finanziaria.


Priorità strategiche
La legge 107, in particolare al comma 7, riporta gli obiettivi formativi individuati come prioritari. L'Istituto ha predisposto la propria offerta formativa ritenendo strategiche le seguenti priorità:
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea;
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali;
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;

e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;

f) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
g) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
h) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
i) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico;
j) potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
k) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
l) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
m) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano per studenti non italofoni, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
n) definizione di un sistema di orientamento. Si precisa che le priorità indicate non coincidono con le priorità di miglioramento dei RAV, ma le incorporano al proprio interno.


dal RAV al PTOFIl PTOF e il Piano di Miglioramento
Il PTOF mette in atto il Piano di Miglioramento
(PDM) elaborato nel Rapporto di Auto Valutazione (RAV).
Il PDM è allegato al presente documento.


(1) Art. 3 comma 1 del Decreto del Presidente della Repubblica n.275 dell’8 marzo 1999

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ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA LEGGE N.107/2015

Oggetto: linee d'indirizzo per l'attuazione del POF 2015/2016 e per l'avvio della progettazione del PTOF

Il Dirigente Scolastico

-          Visto l’art. 25 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ;

-          Visto l’art. 14 del C.C.N.L., commi 2,3,4 dell'Area V relativo al quadriennio normativo 2006/2009;

-          Visto il d.p.r. n. 275 dell'8 marzo 1999 così come modificato ed integrato dalla Legge n. 107 del 13 luglio 2015;

-          Visto l'art. 1, commi 14, 15, 16, 17, 29, 40, 63, 78, 85, 93 della Legge n. 107/2015;

-          Visto il d.p.r. n. 80 del 28 marzo 2013;

-          Esaminato il piano dell’offerta formativa della scuola per l’anno scolastico 20015/2016;

-          Presa visione della Nota MIUR del 1° settembre 2015, relativa al Rapporto di Autovalutazione e al Piano di Miglioramento;

-          Preso atto delle indicazioni fornite dal MIUR con la Nota del 21 settembre 2015, riguardante l'organico aggiuntivo;

-          Tenuto conto che l'Istituto l’I.C. di Caerano negli anni ha elaborato un piano dell'offerta formativa sulla base dei bisogni e delle esigenze espresse dalle famiglie e dagli alunni, nonché delle offerte educative programmate sul territorio;

-          Preso atto che le norme contenute nella Legge n. 107/2015 devono ancora essere fatte oggetto di disposizioni successive anche di tipo amministrativo;

comunica al Collegio dei docenti

i seguenti indirizzi relativi alla realizzazione delle attività didattiche e formative della scuola, in una logica di continuità con le buone pratiche già esistenti e dentro una prospettiva orientata alla successiva e puntuale pianificazione triennale dell'offerta formativa:

- esaminato il Piano dell'offerta Formativa e le relative legittime aspettative delle famiglie, originate in fase di iscrizione;

-  considerate le effettive disponibilità finanziarie sancite dal Programma Annuale;

- vista la L. N.107/2015 e quanto in essa previsto in merito all'elaborazione ed approvazione del POF triennale e dei relativi contenuti;

 -considerato che l'a. S. 2015‐16 si presenta come un periodo di transizione tra quanto previsto dalla legge n.107/2015 e le norme precedenti stabilite dalla L. N. 59 del 1999 riguardanti le procedure di pianificazione del piano dell'offerta formativa;

-   nelle more della definizione dei decreti attuativi della legge n.107/2015 e della proposta di piattaforma per l'elaborazione del PTOF;

tenendo conto delle linee guida per l’elaborazione del POF condivise per l’anno s. 2015/16;

-  tenuto conto del Rapporto di autovalutazione definito dal nucleo di autovalutazione

EMANA

il seguente atto di indirizzo rivolto ai docenti.

Questa direttiva ha lo scopo di orientare, all'interno di un quadro generale e di sistema, l'attività decisionale del Collegio dei docenti in ordine ai contenuti tecnici di sua competenza affinché:

  • - quanto la scuola propone agli studenti sia coerente con il contesto sociale in cui essa opera;
  • - siano individuati gli aspetti irrinunciabili del servizio formativo e siano esplicitati i relativi standard di processo;
  • - scelte curricolari, attività di recupero/sostegno e progetti di ampliamento dell'offerta formativa siano coerenti tra loro e con le finalità e gli obiettivi enunciati nel POF, così da assicurare unitarietà all'offerta formativa e rafforzare congruenza ed efficacia dell'azione complessiva;
  • - sia superata, ai fini dell’attuazione della normativa sui BES e delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, la dimensione trasmissiva dell’insegnamento attraverso un’organizzazione flessibile basata sulla personalizzazione ed inclusione;
  • - vengano stabiliti tempi e strumenti per favorire la ricerca e sperimentazione di innovazioni didattiche, sia da parte del singolo docente o dai docenti di dipartimento disciplinare in riferimento alla singola disciplina, sia da parte del Consiglio di Classe;
  • - venga superata una visione individualistica dell'insegnamento a favore di un accrescimento del livello di cooperazione e di progettazione di team sempre maggiore, al fine di corrispondere alla formazione integrale della persona, anche in funzione del “diritto amministrativo” e, dunque, della trasparenza e rendicontazione dei procedimenti;
  • - siano previste forme di documentazione, pubblicizzazione e valorizzazione delle buone pratiche, messe in atto da singoli o gruppi di docenti e dei prodotti/risultati degli studenti;
  • - siano previsti interventi educativi rivolti a informare preventivamente gli studenti delle regole della vita scolastica, dedicando un tempo adeguato per la comunicazione e la verifica della conoscenza dei regolamenti, leggi, statuti e principi utili ad assicurare il più sereno svolgimento delle relazioni e della vita scolastica tra gli studenti;
  • Nell'esercizio delle sue potestà decisionali, il Collegio dei Docenti è invitato a tener conto del fatto che l'azione collettiva dei Consigli di classe e Dipartimenti deve assicurare e verificare gli standard formativi e le prestazioni essenziali degli studenti, in base ai vigenti ordinamenti; deve assicurare la realizzazione di quanto disposto dalle Indicazioni Nazionali, dal POF e dal PAI dell’Istituto, in merito alla costruzione del curricolo verticale ed ai processi di personalizzazione ed inclusione, verificando, attraverso un adeguato e costante impegno valutativo, gli standard formativi e le prestazioni essenziali stabilite per tutti gli allievi; vanno attentamente valutati i bisogni espressi dagli studenti e la loro evoluzione, in particolare riguardo alle iniziative di recupero, sostegno e orientamento scolastico; i singoli insegnanti devono operare in una logica di continuità verticale nel passaggio da un anno di corso ad un altro e orizzontale all'interno del team docente; vanno tenute in prioritaria attenzione le situazioni di diritto specifico come quelle riguardanti l'integrazione degli alunni diversamente, abili, dell'inserimento dei DSA, degli stranieri, degli altri studenti accompagnati da storie di disagio;
  • le attività aggiuntive di approfondimento, in orario curricolare o extra curricolare, vanno sempre programmate e valutate tenendo in adeguata considerazione la valenza formativa rispetto agli obiettivi prioritari stabiliti dal POF e la compatibilità con le risorse a disposizione della scuola;
  • vanno definiti tempi, incarichi e strumenti per garantire la realizzazione progettuale, il monitoraggio e la valutazione dei risultati e la documentazione di processo; si deve valutare l'opportunità di collocare le attività aggiuntive in orario extrascolastico o scolastico a seconda delle caratteristiche strutturali e infrastrutturali dell'Istituto, delle esigenze dell'utenza e degli impegni degli studenti, in modo da preservare comunque una giusta quota di tempo per lo studio individuale da una parte e, contestualmente, di aprire la scuola per le attività educative, formative e/o di approfondimento e recupero in orario extrascolastico; attivare una verifica della soddisfazione dell'utenza rispetto alle attività svolte nel POF in modo da orientare sempre meglio in futuro la rielaborazione dello stesso; elaborazione di una proposta, coerente e fattibile, di attivazione degli insegnamenti per la competenza digitale previsti dalla riforma degli ordinamenti e di tutte le forme di artigianato digitale “Coding, Robotica, Fablab” richiamati come priorità nella L.107/2015;
  • elaborare proposte migliorative in coerenza con gli obiettivi di istruzione, educazione e formazione del PTOF in prospettiva della certificazione delle competenze di cittadinanza al termine dell'obbligo di istruzione;
  • promuovere iniziative di collaborazione e apertura al territorio, come quelle per lo sviluppo di abilità pro sociali, empatiche, di volontariato, in coerenza con le previsioni normative;
  • dedicare spazi e iniziative educative alla gestione dei comportamenti e responsabilità individuali e collettive degli studenti in merito alla cura del sé, degli altri, della salute, dei comportamenti di consumo e digitali;
  • dedicare adeguato spazio di approfondimento e applicazione delle prassi valutative;
  • applicazione di criteri e modalità di valutazione del comportamento in coerenza con i principi di responsabilità personale, sociale, merito ed equità, a partire da elementi di diritto;
  • sviluppare prassi e archivi di documentazione dell'attività progettuale, disciplinare didattica, curricolare in ordine al POF svolto.
  • Nel PTOF trovino spazio le seguenti azioni:

AREA DEL CURRICOLO

Si ribadisce che l’uniformità delle scelte educative, metodologiche, didattiche e valutative rappresenta il meta‐obiettivo da raggiungere, oltre che la premessa indispensabile affinché la scuola acquisisca una forte identità di comunità educativa nel contesto locale.

Si dovrà provvedere a:

- Perfezionare la pianificazione curricolare introducendo il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (competenze di cittadinanza; competenze digitali), la promozione dell’innovazione didattico educativa e della didattica per competenze così come prevista nelle indicazioni nazionali per il curricolo modificando l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave;

- Migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d’istituto);

- Realizzare il passaggio reale dal curricolo dichiarato al curricolo agito

- Rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e caratterizzante l’identità dell’istituto

AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

- Attuazione del piano di miglioramento riferito al RAV e verifica dell’efficacia delle azioni attuate.

- L’elaborazione del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza.

- Il piano di miglioramento (riferito al RAV), la rendicontazione sociale , la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti saranno azioni successive.

- Si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF di azioni progettuali che consentano, nel triennio, il raggiungimento degli obiettivi del RAV.

FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA

Si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF di elementi di flessibilità organizzativa e didattica in tutti gli ordini di scuola relativi alla diversa organizzazione del gruppo classe, all’insegnamento per livelli, all’insegnamento per classi aperte, a diverse articolazioni curriculari.

Si dovrà provvedere a :

- Introdurre elementi di flessibilità didattica ed organizzativa finalizzati ad una valorizzazione delle risorse professionali e al successo formativo di tutti gli alunni

- Garantire l'apertura pomeridiana della scuola e la riduzione del numero di alunni e di studenti per classe (compatibilmente con le risorse assegnate)

- Nei periodi di sospensione dell'attività didattica, l’istituto in sinergia con gli enti locali promuoverà attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive, da svolgersi negli edifici scolastici.

- Attivare Unità di insegnamento non coincidenti con l’unità oraria di lezione e Percorsi didattici personalizzati e individualizzati;

- Aderire o costituire accordi di rete con altre scuole ed Enti pubblici e privati di cui all’art. 7 del DPR 275/99.

ORIENTAMENTO/CONTINUITA’

Le scelte pedagogiche dovranno orientarsi alla formazione, in ciascun alunno, del senso di cittadinanza attiva, responsabile, solidale, nonché del pensiero critico. Tali scelte dovranno essere condivise dai due ordini di scuola in una logica di continuità, affinché i risultati raggiunti coincidano con i prerequisiti di ingresso negli anni‐ponte fra i diversi ordini. Si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF:

- di attività volte alla partecipazione di studenti e docenti di ordini diversi alle lezioni e attività previsti per la continuità

- di attività volte alla condivisione da parte dei docenti di strumenti di progettualità e valutazioni comuni e condivisi

- di attività volte alla valorizzazione del curricolo degli anni ponte

SUCCESSO FORMATIVO

-Definizione di azioni di recupero delle difficoltà, di supporto nel percorso scolastico, di valorizzazione delle eccellenze per la promozione del successo formativo di tutti gli alunni

- operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze;

- monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione);

-abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono;-

implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione, miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;

-si dovrà provvedere all’inserimento nel PTOF di attività curriculari ed extracurriculari relative al potenziamento, al recupero e alla valorizzazione delle eccellenze.

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate, proponendo un’offerta formativa adeguata ad una scuola innovativa e inclusiva, aperta e flessibile nel territorio. Le attività progettuali e formative sviluppino le competenze utili per decodificare e codificare un mondo in continuo movimento; sarà, pertanto, necessario sviluppare il pensiero divergente, il pensiero creativo, il pensiero critico e il pensiero argomentativo. Si dovrà provvedere all’inserimento nel POFT di azioni volte:

- ad innalzare il livello della competenza logico matematica con particolare attenzione allo sviluppo del pensiero divergente, del calcolo mentale e del calcolo computazionale, nonché l’osservazione scientifica, al ragionamento e alla scoperta;

- ad innalzare il livello della competenza linguistica in lingua madre;

- allo sviluppo della competenza digitale anche attraverso il ricorso di sperimentazioni di artigianato digitale, di robotica, di percorsi sul pensiero computazionale (Coding) e della tecnologia/ robotica come applicazione del problem solving in ambito scientifico matematico;

- allo sviluppo e al consolidamento della competenza in lingua straniera prioritariamente l’inglese possibilmente per tutti gli ordini di scuola;

- allo sviluppo delle competenze artistiche e musicali sia come consapevolezza, che come fruizione e produzione delle stesse. Sarà pertanto perseguito il potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni;

- allo sviluppo di comportamenti corretti per una adeguata e completa educazione alla salute, sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport;

- al potenziamento delle discipline motorie e allo sviluppo delle competenze motorie e sportive attraverso approfondimenti di discipline specifiche anche con specifici progetti di istituto ( Rugby, Tennis, Atletica, Calcio a cinque, Orienteering, Arrampicata, Pallavolo ecc,);

- allo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché' della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;

- alla valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale;

- alla prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio‐sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni;

- ad un’esperienza didattica e formativa al di fuori dell’aula come uscite didattiche, viaggi di istruzione;

- all’integrazione linguistica e interculturale degli alunni stranieri.

INNOVAZIONE DIGITALE E DIDATTICA LABORATORIALE

“PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

Si perseguiranno:

- lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, anche attraverso la collaborazione con Università, Associazioni, organismi del terzo settore e imprese;

- il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione della istituzione scolastica;

- la formazione dei docenti per l’innovazione didattica;

- la formazione del direttore dei servizi generali e amministrativi e degli assistenti amministrativi per l’innovazione digitale nell’amministrazione.

Si lavorerà per:

- generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;

- migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;

- migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica, spazi, design, attrezzature e materiali);

- Sviluppare progetti innovativi ( Coding, Fablab, Legolab, problem solving, Robotica, Pensiero computazionale).

DOTAZIONI STRUMENTALI

Ampliamento della dotazione tecnologica , l’offerta di formazione nell’ambito delle tecnologie digitali per la promozione dell’uso delle tecnologie nella didattica quotidiana anche attraverso la PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE DEL PON, per la Programmazione 2014‐2020, in riferimento agli Assi di intervento previsti dalla Programmazione dei Fondi Strutturali Europei.

FORMAZIONE

Definizione di proposte di formazione collegate al piano di miglioramento; sviluppo :

- della didattica per competenze, in particolare per l’elaborazione del curricolo relativo a competenze trasversali, 

- della valutazione per competenze, per compiti di realtà, per compiti unitari

- di una competenza di progettazione didattica adeguata ad una scuola innovativa e capace di rispondere alle varie esigenze per il successo formativo per tutti

- delle competenze digitali e dell’uso delle tecnologie digitali nella didattica

- della didattica laboratoriale

- della didattica inclusiva

- delle competenze specifiche sul coding e la robotica

- delle competenze comunicative

- delle competenze di orientamento si dovrà provvedere

‐ all’inserimento nel PTOF di azioni di formazione ‐ aggiornamento rivolte al personale docente e ATA che consentano, nel triennio, la realizzazione dei piani di digitalizzazione della scuola, sia di origine interna sia su indicazione ministeriale

‐ all’inserimento nel PTOF di azioni, sia didattiche che di aggiornamento, che consentano il consolidamento e il radicamento della cultura e della prassi del curricolo verticale

ORGANICO POTENZIATO

L’organico potenziato dovrà essere richiesto per le finalità previste dalla legge n. 107/2015, e tenendo conto in particolare delle priorità del RAV

Il Collegio proceda alla realizzazione del Piano dell’offerta Formativa Triennale per il triennio 2016/17, 2017/18 e 2018/19 secondo le Indicazioni presenti nella presente direttiva.

 

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Istituto Comprensivo

Caerano di San Marco

pof

Piano dell'Offerta Formativa 

a.s.2015/2016

 

Il Piano dell'Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare,  extracurricolare,  educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia (art.3 comma 1 DPR n.275 8 marzo 1999).

Ogni Istituzione Scolastica predispone (art.3 comma 2 DPR n.275 8 marzo 1999), con la collaborazione di tutte le sue componenti,  il proprio Piano Dell'Offerta Formativa (P.O.F.):

》riflettendo le esigenze del contesto culturale,  sociale ed economico nella realtà locale; 
》curando le attività di raccordo fra i vari ordini di scuola:   infanzia,   primaria,   secondaria  1º grado  e      secondaria  2º grado,  per garantire continuità formativa e didattica agli alunni;
》tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa; 
》comprendendo e riconoscendo le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari; 
》esplicitando la progettazione curricolare, extracurricolare ed organizzativa;
》offrendo possibilità formative con diverse modalità di intervento attraverso progetti specifici e attività laboratoriali;
》controllando l'efficacia dell'attività formativa ed educativa;
》prevedendo piani di sviluppo e di miglioramento; 
》valorizzando le corrispondenti professionalità. 

Il P.O.F. oltre ad essere il riferimento per la vita dell'Istituto,  è anche rivolto all'attenzione di alunni, famiglie, Enti Locali e di tutti coloro che interagiscono con l'Istituzione Scolastica. 

Il P.O.F. (art.3 comma 3 DPR n.275 8 marzo 1999)  è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto,  tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori.  Il Piano è adottato dal Consiglio di Istituto.

 

L'Istituto, il contesto territoriale e i rapporti istituzionali, socio-economici e culturali di riferimento

L'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco è nato il 1º Settembre 1999 a seguito del dimensionamento della rete scolastica che ha visto l'unificazione dell'unico plesso di scuola primaria del Comune con la scuola secondaria di I grado. 

Scuola Primaria Sede dela Scuola Secondaria di 1° grado
Scuola Primaria "A.Canova" con il benemerito            contributo del Comm. Giorgio Comunello
Piazza della Repubblica n.3
  Scuola Secondaria 1º Grado "G.Ungaretti"
  Via della Pace  n.1

mappa caeranoL'evoluzione demografica del territorio caeranese ha portato ad un rilevante aumento degli abitanti (da 5 a quasi 8 mila) negli ultimi 40 anni, testimonianza di un flusso immigratorio consistente sia dai vicini centri del Veneto che da altre regioni d'Italia.  Negli ultimi 15 anni il flusso immigratorio ha interessato anche altri continenti quali Africa ed Asia (Cina in primis). Il comune Caerano di San Marco ha oggi circa 8000 abitanti (dato Istat del 01/01/2014).

Questo fenomeno è stato favorito dalla forte industrializzazione territoriale che ha coinvolto la zona rivoluzionando l'assetto economico,  che da agricolo è passato ad industriale rimodellando la struttura urbanistica del vecchio paese.

Grandi fabbriche e una miriade di piccoli laboratori artigianali hanno messo in moto un meccanismo di sviluppo industriale e commerciale che ha creato nel tempo un buon livello di reddito medio.  Sul piano economico-sociale oggi prevalgono i ceti sociali del lavoro dipendente e industriale e una consistente presenza di lavoratori autonomi,  soprattutto artigiani e commercianti.

Dato che la collocazione lavorativa è sempre stata preponderante nell'area tecnico-industriale,  la maggior parte degli alunni proseguono gli studi iscrivendosi in istituti tecnici e professionali. L'Istituto Comprensivo compie da diversi anni un attento monitoraggio della situazione attraverso il "Progetto Orientamento", che ha come modalità l'informazione e la formazione della scelta autonoma e consapevole degli alunni in uscita, la rilevanzione delle tendenze orientative e la verifica dei risultati del primo anno delle superiori quale riscontro per poter migliorare il progetto. 

Sul piano sociale e culturale le agenzie esistenti nel territorio offrono alcuni stimoli socio-culturali. Esistono a Caerano di S.Marco un centro per anziani,  una scuola dell'infanzia e un nido integrato privati e una scuola dell'infanzia parrocchiale,  una biblioteca comunale,  la fondazione Villa Benzi-Zecchini,  la Pro Loco , l'Informa-giovani,  i centri estivi comunali e i centri aggregativi operanti durante l'anno. Ci sono anche diverse società sportive che usufruiscono di un impianto polifunzionale,  ed altre associazioni di volontariato,  filantropiche o d'arma.

Molto attiva è anche la parrocchia con il suo centro giovanile "Frassati". I rapporti con gli altri Enti, agenzie educative, associazioni e realtà economiche e produttive del territorio sono ampi e articolati. La scuola interviene con le proprie attività,  con idee e con il personale qualificato di cui dispone per partecipare ad iniziative comunali (commemorative, sportive, ambientali).

Le relazioni con i genitori degli alunni sono positive e si esprimono in termini costruttivi attraverso gli organi collegiali e il Comitato Genitori.  I rapporti con l'amministrazione sono costanti ed improntati alla collaborazione, sia per quanto riguarda la manutenzione degli edifici scolastici che per il sostegno di iniziative ed attività educative didattiche. Frequenti sono anche i contatti e le relazioni con la Biblioteca e con l'Associazione Gemellaggio (il comune di Caerano di San Marco è gemellato con il comune francese di Boissise-Le-Roi a cui è dedicata l'omonima piazza);  durante gli ultimi anni ci sono stati scambi interculturali con dei ragazzi di Boissise-Le-Roi venuti a Caerano di S.Marco e viceversa e con la Fondazione Villa Benzi-Zecchini gestite dall'amministrazione comunale. 

Positive sono pure le intese con le due scuole per l'infanzia private e operanti in paese (Sacro Cuore e Girotondo), con le quali si conta di incrementare progetti di continuità educativa e didattica e le attività di formazione comuni. Con le altre scuole presenti nel territorio circostante sono state costituite diverse reti e con quelle superiori c'è un'attiva consuetudine a collaborare per l'orientamento degli alunni di terza media.

Cominciano a essere rilevanti i rapporti con il mondo produttivo locale, sia con collaborazioni presso l'Istituto che con visite a singole aziende presenti nel territorio comunale o limitrofo. Le collaborazioni sono volte all'Orientamento o ad attività legate ai processi produttivi e alla sicurezza. 

Principi, finalità, obiettivi dell’Istituto

Finalità primaria dell’Istituto o MISSION

La MISSION è l'obiettivo generale che la scuola si pone nei confronti degli studenti, delle famiglie, del mondo del lavoro, del Ministero e del territorio ed esprime il preciso impegno di garantire il diritto di apprendere e la crescita umana e professionale degli studenti.

L’Istituto Comprensivo Caerano di San Marco con la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.

Come indicato anche nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo” la finalità del primo ciclo di istruzione è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona.

Principi e linee guida dell’attività d’Istituto

L’Istituto si propone di:

  • essere luogo in cui l'alunno costruisce la propria identità;

  • attuare l'autonomia scolastica;

  • aumentare gli standard dei risultati scolastici;

  • organizzare percorsi curricolari e didattici orientati all'utente;

  • insegnare le discipline in modo concreto ed operativo;

  • progettare la flessibilità organizzativa e didattica;

  • favorire e organizzare la formazione del personale;

  • valorizzare le competenze e la professionalità degli operatori scolastici;

  • intensificare i rapporti tra scuola, ambiente e territorio;

  • partecipare a progetti in rete con altre scuole;

  • sensibilizzare gli alunni verso i problemi ambientali.

Finalità educative generali

L’Istituto Comprensivo Statale di Caerano si propone di FAVORIRE:

  • la formazione degli alunni, come uomini e cittadini, secondo i principi costituzionali;

  • lo sviluppo della personalità degli alunni in tutte le direzioni;

  • la conquista e la valorizzazione da parte degli alunni della propria identità personale;

  • l’acquisizione da parte degli alunni di un’immagine sempre più chiara e approfondita della realtà;

  • lo sviluppo negli alunni di un atteggiamento aperto e tollerante nei confronti delle diversità;

  • il raggiungimento da parte degli alunni di un’adeguata preparazione culturale di base;

  • la consapevolezza del legame intrinseco e vitale tra uomo, natura e ambiente socio-economico

L’impegno dei docenti è rivolto a:

  • promuovere un integrale ed armonico sviluppo della personalità di ciascun alunno, offrendo a tutti le stesse opportunità educative;

  • promuovere una reale ed effettiva integrazione, di tipo relazionale, cognitivo e operativo;

  • incrementare le potenzialità interiori dell’alunno, suscitando e/o rafforzando nello stesso la stima di sé, che è fondamentale perché egli possa crescere e fare esperienze di apprendimento;

  • adeguare il percorso formativo ai livelli di partenza e alle difficoltà individuali;

  • garantire le migliori condizioni possibili nella formazione delle classi ove siano presenti alunni diversamente abili.

Come la scuola realizza le proprie finalità

Per realizzare le proprie finalità l’Istituto concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. L’Istituto pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza.

Pertanto i docenti:

  • instaureranno un rapporto di collaborazione con i genitori degli alunni, in particolare con quelli in difficoltà, per indirizzarli, se necessario, alle strutture socio-sanitarie presenti nel territorio e richiedere, ogniqualvolta se ne presenti la necessità, l’effettiva collaborazione degli operatori socio-sanitari dell’ULSS;

  • faranno sì che gli alunni collaborino con i coetanei, favorendo le attività di gruppo;

  • porranno attenzione ai loro bisogni affettivi;

  • individueranno metodologie, attività e mezzi adeguati al tipo e all’entità dei diversi tipi di handicap o dei disturbi di apprendimento;

  • svilupperanno in tutti gli alunni il senso di solidarietà attraverso la conoscenza della diversità;

  • a essi ogni docente farà riferimento, per adottare gli interventi disciplinari.

 Particolare attenzione sarà rivolta:

  • agli aspetti affettivi dell’apprendimento: star bene a scuola;

  • alla collaborazione con i genitori: crescere insieme;

  • al metodo di studio: imparare a imparare;

  • alla trasmissione condivisa di contenuti, abilità e valori: sapere, sapere fare, sapere essere;

  • alla comunicazione in tutti i suoi aspetti.

Saranno adottati:

  • programmazione di piani di intervento;

  • progetti interdisciplinari;

  • interventi individualizzati;

  • attività di gruppo in orizzontale e in verticale;

  • laboratori.

Saranno utilizzati:

  • materiali didattici disciplinari;

  • laboratori: arte e immagine, informatica, musica, scienze, tecnologia;

  • biblioteca;

  • palestra e attrezzature sportive;

  • strumenti musicali;

  • strumenti audio-visivi.

Si organizzeranno nella scuola secondaria:

  • lezioni concerto in sede;

  • attività ed esperienze integrative musicali, teatrali, artistico-operative e motorie;

  • attività di recupero – approfondimento.

Si progetteranno attività opzionali formative quali:

  • educazione alla relazione e all’affettività;

  • educazione interculturale;

  • educazione stradale;

  • educazione ambientale;

  • educazione al teatro;

  • educazione alla lettura;

  • educazione allo sport;

  • educazione alla sicurezza;

  • educazione alimentare;

  • educazione alla salute;

  • educazione alla legalità.

I curricoli

Uno degli obiettivi strategici che l'Istituto ha fissato è quello di uniformare i curricoli per tutte le classi parallele e strutturare i curricoli verticali, in modo tale da avere una visione globale dei percorsi formativi degli alunni, dalla scuola primaria alla secondaria. In base alle scelte operate dal Collegio Docenti, il curricolo dell’Istituto Comprensivo comprende, oltre alle materie di insegnamento (curricolo nazionale), corsi e laboratori, visite guidate, attività socializzanti, opportunità formative e iniziative, che si svolgono in momenti diversi dell’anno scolastico.

Il curricolo verticale

Il curricolo verticale è il percorso che l’Istituto organizza attraverso l’adattamento dei percorsi formativi dei due ordini di scuole affinché gli alunni acquisiscano conoscenze, abilità, competenze indispensabili per conoscersi, conoscere, scegliere.

L’Istituto:

  • individua gli obiettivi generali da declinare in termini di conoscenze, abilità, competenze;

  • sceglie e organizza i contenuti;

  • definisce gli obiettivi specifici di apprendimento per ciascuna disciplina;

  • prevede metodi, strumenti, tecniche di verifica di prodotto e di processo.

Il curricolo verticale accompagna gli alunni dal loro ingresso nella scuola primaria alla conclusione del primo ciclo di istruzione allo scopo di insegnare e apprendere per competenze. La verticalità e la trasversalità costituiscono l’anima del curricolo che viene a porsi come garanzia dell’unitarietà dei saperi e rappresenta la necessaria interconnessione tra competenze disciplinari e interdisciplinari e tra competenze cognitive, meta cognitive e di cittadinanza.

La scelta di organizzare il curricolo su competenze è motivata dal fatto di reperire un filo conduttore unitario al processo di insegnamento/apprendimento, rappresentato dalle competenze chiave esplicitate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo (18 dicembre 2006) e nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (16 novembre 2012):

  • Comunicazione nella madrelingua: trasversale a tutte le discipline e riferita all’insegnamento dell’italiano. È la capacità di esprimere e interpretare, in forma sia orale che scritta, testi adeguati al contesto comunicativo, con impiego funzionale di registri linguistici appropriati.

  • Comunicazione nelle lingue straniere: riferito all’insegnamento della lingua inglese, francese e tedesca. Consiste nella comprensione ed espressione a livello orale e scritto di testi e messaggi legati a realtà culturali, sociali e ambientali diverse, per soddisfare bisogni comunicativi.

  • Competenza matematica: riferita all’insegnamento della matematica. Comporta la capacità di usare modelli matematici di pensiero (logico e spaziale) e di presentazione (formule,modelli, schemi, grafici, rappresentazioni) per risolvere problemi.

  • Competenza in campo scientifico: riferita all’insegnamento delle scienze. È la capacità di usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie per spiegare il mondo che ci circonda.

  • Competenza in campo tecnologico: riferita all’insegnamento della tecnologia. Consiste nello studio, nella sperimentazione di modelli e nella applicazione di sistemi tecnologici per dare risposta ai bisogni umani.

  • Competenza digitale: trasversale a tutti gli insegnamenti. Consiste nel saper utilizzare con spirito critico le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

  • Imparare a imparare: riferita a tutte le discipline. È l’abilità di organizzare il proprio apprendimento mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, prendendo le mosse dal proprio stile di pensiero per giungere ad applicare conoscenze e abilità in contesti e situazioni vari.

  • Competenze sociali e civiche: riferite a tutte le discipline. Riguardano tutte le forme di comportamento che consentono di partecipare alla vita in società sempre più diversificate, dotando gli alunni di strumenti per interagire in modo consapevole.

  • Senso di iniziativa e imprenditorialità: riferito a tutte le discipline. Concerne la capacità di una persona di tradurre le idee in azioni per raggiungere degli obiettivi.

  • Consapevolezza ed espressione culturale: riferite all’insegnamento della storia, della geografia, dell’arte, della musica, dell’espressione corporea. Riguardano lo sviluppo spirituale di idee, esperienze, emozioni che costituiscono il patrimonio sociale, civile, politico, culturale, ambientale della attuale società e della singola persona.

Il curricolo così organizzato è il curricolo di tutti i docenti al quale tutti devono contribuire, qualunque sia la materia insegnata. La competenza travalica la disciplina: è sapere agito, capacità di mobilitare conoscenze, abilità, capacità personali, sociali, metodologiche per gestire situazioni e risolvere problemi in contesti significativi.

Al termine della classe quinta della scuola primaria e della classe terza della scuola secondaria di primo grado viene rilasciata agli alunni una certificazione delle competenze disciplinari.

 

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